In Francia è tornato il fascismo?
Il governo francese ha annunciato che metà dei circa 600 campi rom esistenti sul territorio nazionale saranno smantellati perché privi dei requisiti legali e che i rom che saranno identificati come autori di reati saranno immediatamente rimandati al loro paese di origine, nella stragrande maggioranza dei casi la Romania. La sinistra e le organizzazioni umanitarie si sono scagliate contro la decisione dell’Eliseo, sostenendo che l’accostamento tra criminalità ed etnia è un sintomo di razzismo.
11 AGO 20

Il governo francese ha annunciato che metà dei circa 600 campi rom esistenti sul territorio nazionale saranno smantellati perché privi dei requisiti legali e che i rom che saranno identificati come autori di reati saranno immediatamente rimandati al loro paese di origine, nella stragrande maggioranza dei casi la Romania. La sinistra e le organizzazioni umanitarie si sono scagliate contro la decisione dell’Eliseo, sostenendo che l’accostamento tra criminalità ed etnia è un sintomo di razzismo.
In realtà in Francia vivono circa 400 mila rom, sostanzialmente integrati, mentre il problema riguarda circa 15 mila irregolari recentemente immigrati da Romania e Bulgaria, privi di occupazione e in gran parte dediti all’accattonaggio e alla piccola criminalità. Ha chiesto “chiarimenti” anche il governo di Bucarest, che però tiene i rom che sono restati in patria in condizioni che le stesse associazioni umanitarie critiche di Nicolas Sarkozy definiscono “medioevali”, senza accesso all’elettricità, all’acqua e all’istruzione e alla sanità pubbliche.
Quando in Italia furono smantellati alcuni campi rom illegali ci furono reazioni furibonde e condanne da parte del Parlamento europeo e della commissione per i Rifugiati dell’Onu. Si diceva che l’Italia era tornata al fascismo, che il governo fomentava il razzismo e la discriminazione, e così via. Adesso che la Francia adotta misure assai più ampie e severe diranno che anche lì sono diventati fascisti?
In realtà in Francia vivono circa 400 mila rom, sostanzialmente integrati, mentre il problema riguarda circa 15 mila irregolari recentemente immigrati da Romania e Bulgaria, privi di occupazione e in gran parte dediti all’accattonaggio e alla piccola criminalità. Ha chiesto “chiarimenti” anche il governo di Bucarest, che però tiene i rom che sono restati in patria in condizioni che le stesse associazioni umanitarie critiche di Nicolas Sarkozy definiscono “medioevali”, senza accesso all’elettricità, all’acqua e all’istruzione e alla sanità pubbliche.
Quando in Italia furono smantellati alcuni campi rom illegali ci furono reazioni furibonde e condanne da parte del Parlamento europeo e della commissione per i Rifugiati dell’Onu. Si diceva che l’Italia era tornata al fascismo, che il governo fomentava il razzismo e la discriminazione, e così via. Adesso che la Francia adotta misure assai più ampie e severe diranno che anche lì sono diventati fascisti?